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Malto
d'orzo

Il cereale più utilizzato è l’orzo: è quello che più si presta a essere maltato. Il maltaggio è un processo che trasforma l’amido in zuccheri fermentescibili. Per prima cosa, si creano le giuste condizioni di umidità, ossigeno e temperatura perché l’orzo possa germinare. Successivamente, l’aria calda secca e tosta il cereale, rallentando la trasformazione interna del grano fino al suo utilizzo nel birrificio.

Macinazione
del malto

Una volta trasformato l’orzo in malto, è necessario che i Mastri Birrai estraggano tutto il suo potenziale: proprietà di aroma e colore, zuccheri, proteine, vitamine e minerali. Questo si ottiene macinando il cereale per estrarre gli enzimi che conferiranno tutto il sapore e le caratteristiche proprie della birra Alhambra.

Preparazione
del mosto

Dopo aver scelto l’acqua migliore, si fa scaldare lentamente e si aggiunge il malto macinato, mescolato all’amido di mais che apporta freschezza e delicatezza. In questa fase, gli enzimi presenti nel cereale si trasformano in zuccheri fermentescibili che potranno essere lavorati dai lieviti producendo, alla fine, la birra.

Filtrado
del mosto

La macinazione del malto non può essere troppo intensa. Intralcerebbe il processo di filtraggio del mosto, necessario per rimuovere le trebbie del malto. Questo deve essere effettuato solo dopo che le trebbie hanno rilasciato i loro preziosi enzimi. Il processo è simile a quello di un colino che rimuove il sottoprodotto del cereale.

Ebollizione

Il mosto, una volta filtrato, viene portato a ebollizione con due obiettivi: da una parte sterilizzarlo e dall’altra rimuovere una piccola quantità di acqua attraverso l’evaporazione del liquido.

Luppolizzazione

I Mastri Birrai aggiungono la loro miscela di luppoli a determinate temperature e per un tempo specifico. Il luppolo aggiunto all’inizio del processo conferisce un sapore amaro alla birra. Se si aggiunge in un secondo momento, conferisce sapore. Gli aromi, invece, si ottengono aggiungendo il luppolo alla fine. La ricetta varia per poter ottenere l’aroma e il sapore desiderati per ogni birra.

Whirpool

Dopo l’ebollizione e la luppolizzazione, si forma un nuovo sedimento nella birra. Grazie a un sistema di centrifuga chiamato whirlpool, il mosto già luppolizzato viene chiarificato per produrre tutte le varietà di Birra Alhambra.

Raffreddamento

Dopo l’eliminazione dell’ultimo sedimento di luppolo, il mosto della birra viene raffreddato: i lieviti sono molto sensibili se vengono superate certe temperature. È necessario introdurre il mosto luppolizzato e filtrato alla temperatura a cui lavorano i lieviti, che può variare da 6 a 13 gradi se sono Lager e da 15 a 24 gradi se sono Ale.

Fermentazione

Durante la fermentazione, i lieviti lavorano gli zuccheri del mosto e lo trasformano in alcol e anidride carbonica (C2O), generando sostanze aromatiche inimitabili per la loro complessità e delicatezza. Questo deve essere fatto a una temperatura controllata, bassa (6-13 gradi) o alta (15-24 gradi) in base al tipo di lievito. Se fermenta a una temperatura alta, avremo una birra di tipo Ale, mentre se fermenta a una temperatura bassa, avremo una Lager.

Maturazione

Una volta fermentata, la birra riposa a temperatura fredda e controllata per maturare e arrotondare il suo sapore. Un procedimento importante, soprattutto nella Lager: si mantiene a una bassa temperatura perché maturi, si calmi, scompaiano quei sapori naturali non desiderati di una birra giovane e si depositino sul fondo del contenitore gli elementi propri della sua lavorazione (lieviti, proteine insolubili del cereale, ...).

Filtrato

Separiamo la parte brillante e limpida dalle impurità e dagli altri componenti che si formano in modo naturale durante il processo.

Pastorizzazione e imbottigliamento

Il passo precedente all’imbottigliamento della birra è la pastorizzazione. Con questo procedimento, si eliminano i microorganismi che possono alterare la bevanda. Permettono anche che il sapore della birra possa essere gustato per un tempo più lungo.

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